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domenica 18 agosto 2013

La zucchina







La zucchina rientra nella famiglia delle cucurbitacee e proviene dai paesi tropicali. Per questo ama il cima temperato caldo, cresce in primavera e d'estate, ma nei supermercati si trova durante tutto l'anno.

Esistono diverse tipologie di zucchine, e tra le più conosciute troviamo:

  • le zucchine lunghe: sono quelle più comuni. Il colore è verde scuro e a volte si hanno delle striature più chiare. in questa famiglia rientrano alcune tipologie meno note, ma molto gustose, come “Striata d’Italia” o “Zucchino di Milano”, color verde pallido, “Zucchino genovese”, allungato con estremità rigonfie, “Cocuzzella di Napoli” di colore verde scuro a striature più chiare

  • Le zucchine tonde: sono quelle utilizzate di solito in cucina per farle ripiene. La forma è sferica, con i semi al centro. Le più comuni sono“Tonda di Piacenza”, molto scura, “Tonda di Nizza”, più chiara e appiattita alle estremità e “Tonda di Firenze”.

  • Altre tipologie di zucchina sono meno conosciute, come la "zucchina centenaria o sechio" a forma di pera, di colore verde o avorio; la tipologia “Crooknet” con buccia gialla e la forma abbastanza strana, quella di collo d’oca.



giovedì 2 maggio 2013

Il Carciofo




Il carciofo ha alle sue spalle una storia molto lunga: fu introdotto in Europa nel medioevo quando gli Arabi lo portarono dall' Africa settentrionale in Spagna. Il nome italiano di questa pianta deriva proprio dall’arabo kharshuff. È una pianta perenne, diventata col tempo tipica del Mediterraneo. Ne esistono diverse tipologie, con e senza spine, grosso o allungato, di varie tonalità di verde e violaceo. La parte commestibile della pianta è il fiore. Le coltivazioni del carciofo sono prevalentemente tipiche di alcune zone della penisola, come in Puglia, Lazio, Campania, Sicilia e Toscana.

Le varietà che si coltivano in Italia possono essere classificate, in base alla produzione in due grandi gruppi:

-          varietà autunnali: vengono generalmente coltivate lungo le coste dell'Italia meridionale, la cui produzione si verifica a cavallo dell'inverno, con inizio ad ottobre-novembre, e, dopo una stasi invernale, continua in primavera fino a maggio. Una buona parte di questa seconda produzione viene destinata all'industria conserviera.

-          varietà primaverili: coltivate nelle aree costiere dell'Italia centro-settentrionale, forniscono una produzione più o meno precoce che può durare da febbraio-marzo fino a maggio-giugno.

Di seguito vengono elencate le tipologie più diffuse:

sabato 20 aprile 2013

L'asparago: Indicazione Geografica Tipica

L'asparago (Asparagus officinalis) è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Liliacee ed è originario del continente asiatico. Ha un rizoma che cresce sotto terra; proprio dal rizoma spuntano le parti commestibili di questo ortaggio, i turioni, che vanno raccolti prima che crescano trasformandosi in steli.

I più diffusi sono sicuramente i gli asparagi verdi e quelli bianchi; un po’ meno noti sono quelli dal colore violetto.

Nella provincia di Treviso, a Badoere, ogni anno si tiene l’antica Mostra Mercato dell’asparago. Questa cittadina conserva la coltivazione dell’asparago fin dai tempi più antichi, facendo diventare oggi il noto ortaggio uno dei simboli enogastronomici veneti, tanto da ottenere l’Indicazione Geografica Tipica (IGP) .

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